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Tinte Capelli

Tinte Capelli : In questo sito sono contenute tutte le migliori e recenti tinte per capelli che si possono trovare in commercio e dal parrucchiere. Le tinte per capelli sono diverse le une dalle altre, ognuna con una tipologia diversa a seconda anche del tipo di capello: con o senza ammoniaca, permanenti o tono su tono. Le tinte naturali per capelli stanno prendendo sempre più piede anche dal parrucchiere. Negli ultimi anni, infatti, si sta facendo sempre più attenzione a i prodotti per capelli che usiamo dal parrucchiere anche per la cura del corpo che siano privi di sostanze dannose non solo per noi ma anche per l’ambiente. Tinte per capelli: vi suggeriamo una guida alla scelta. Sappiamo che in commercio c’è che l’imbarazzo delle tinte che permettono di cambiare colore alla propria chioma! Molti di questi, tuttavia, sono anche aggressivi: contengono sostanze chimiche come ammoniaca, formaldeide e altro. Vediamo in questo sito le tinte per capelli che si possono uitilizzare per coprire i capelli bianchi o semplicemente per cambiare look. Esistono due tipi di colorazione, quella permanente e quella temporanea. Le colorazioni temporanee contengono una bassissima percentuale di ossidante. «L’ossidante è ciò che permette di schiarire il capello e contemporaneamente di far penetrare il colore. Il prodotto entra nel capello e resta all’interno. Per le colorazioni temporanee, il prodotto si deposita semplicemente sulla fibra: per questo l’effetto è limitato». Una colorazione temporanea dal parrucchiere scolorisce coi lavaggi: può durare fino a 10 shampoo senza ricrescita. Alcune tinte temporanee, tuttavia, possono durare solo il tempo di uno shampoo. Le colorazioni permanenti utilizzano prodotti che contengono ossidanti. Il capello si scolorisce col passare del tempo, ma il colore rimane. «È per questa ragione che è bene utilizzare sempre trattamenti per capelli colorati, in modo tale che il colore resti sul capello». Per una tinta permanente vengono aggiunti dei pigmenti, e questo comporta inevitabilmente un effetto ‘ricrescita’ dopo qualche mese. Si deve dunque optare per una colorazione permanente o temporanea? « Tutto dipende da quello che desideri, ma la colorazione temporanea è l’ideale per le giovani clienti che hanno pochi o nessun capello bianco. Questo tipo di colorazione crea riflessi e rende lucida la chioma permettendo così di cambiare tinta a piacimento!». Dopo i trent’anni invece iniziano a spuntare i primi capelli bianchi. Se vuoi nasconderli e se rappresentano soltanto il 20-25% della tua capigliatura, le tinte temporanee possono essere sufficienti. Se invece i capelli bianchi sono più numerosi dovrai passare a una colorazione permanente. «Ma anche in questo caso è una questione di gusti! Puoi accettare benissimo i tuoi capelli bianchi e non pensare di passare alla tinta ». Un’altra domanda che ti tormenta: è meglio tingersi i capelli a casa o dal parrucchiere? «Oggi i prodotti per la colorazione sono di buona qualità, soprattutto se acquisti prodotti professionali. Il problema sta nell’applicazione. In un salone hai accesso alle competenze tecniche del tuo parrucchiere. Lui sa come miscelare i colori per coprire meglio i capelli bianchi oppure creare degli effetti per sfumare il colore». Hai insomma a che fare con un savoir-faire che non puoi avere a casa.

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Tinte Capelli - I parrucchieri curano la salute dei capelli nei saloni di bellezza ed estetica,con acconciature di stile per foto moda-capelli e vendita di prodotti per la cura dei capelli.

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Gossip & News

01 Jul 16

Equipo Artístico RizosEquipo Artístico RizosEquipo Artístico Rizos

Equipo Artístico RizosEquipo Artístico Rizos

Hair: Equipo Artístico Rizos - España
Collection: Erotica
Ph: David Arnal
Make-up: Pilar Lucas @ Rizos
Styling: Equipo Artístico Rizos
Clothes: Bryant Park Comunicación, Visori Fashionart y Equipo Artístico Rizos
Artistic direction: Equipo Rizos
Graphic design: Eva Nieto

hair-collections

01 Jul 16

Huub EysinkHuub EysinkHuub EysinkHuub Eysink

Hair: Huub Eysink - NL
Ph: Richard Monsieurs
Make-up: Juliette den Ouden
Styling: Lisa Schuil

hair-collections

30 Jun 16

film

"Donne al Lavabo" è il film presentato al Sole Luna Doc Film Festival di Palermo e racconta di donne arabe ed ebree che si confrontano lavandosi i capelli dal parrucchiere. Questa non è l'unica pellicola che sceglie come ambientazione un Salone di Bellezza: dal parrucchiere si parla, ci si confida, si sogna e per questo è lo sfondo ideale per raccontare delle storie interessanti. La pensa così anche Iris Zaki, la regista del film, che si è accordata con Fifi, parrucchiere araba cristiana di Haifa (Israele) e ha piazzato (in accordo con le clienti) la sua macchina da presa sopra il lavabo, per poi trasformarsi in shampista.

Tra i tanti film ambientati tra phon e forbici ricordiamo "Caramel", dell'attrice e regista libanese Nadine Labaki, che racconta delle vicende sentimentali delle donne che gravitano attorno ad un Salone di Beirut (Libano); "Beauty Shop" - commedia leggera - e il divertentissimo "Zohan" che vede come protagonista un agente del Mossad che diventa parrucchiere e si innamora di una palestinese.

30 Jun 16

Il fatturato dell’industria cosmetica, cioè il valore della produzione italiana, ha registrato un incremento del 6% sull’anno precedente, con un valore di 10.013 milioni di euro, confermandosi un’eccezione rispetto al comparto manifatturiero nazionale, nonostante qualche incertezza del mercato interno.

fatturato-per-canale

Con riferimento alla suddivisione dei fatturati sul mercato interno si segnalano i positivi andamenti delle vendite dirette, soprattutto grazie all’e-commerce, che insieme crescono dell’8,1%, e dell’erboristeria che, inglobata nell’aggregato della grande distribuzione, cresce di quasi tre punti percentuali. In aumento anche il sell-in in farmacia (+1,5%), così come il canale profumeria (+0,9%) che registra una inversione positiva. L’analisi della ripartizione percentuale dei fatturati propone interessanti evoluzioni: la grande distribuzione registra ancora una leggera contrazione, passando dal 30% al 28,7% del mercato, alleggerita dall’incorporazione dell’erboristeria, in crescita di tre percentuali. Prosegue invece l’incremento delle esportazioni che coprono il 38% dei fatturati, delle vendite dirette (4,4%)e della farmacia (11,5%). La profumeria, con una quota di oltre il 12,4%, rimane una colonna portante dell’intero settore.

SALONI DI ACCONCIATURA

In rallentamento rispetto agli ultimi esercizi, è il trend negativo di consumo registrato nei saloni di acconciatura, con una diminuzione del 2,2% e un valore pari a 560 milioni di euro, il 5,7% di tutti i cosmetici venduti in Italia: la generalizzata diminuzione dei passaggi in salone da oltre cinque anni condiziona negativamente il settore anche se molti professionisti hanno saputo reagire proponendo strategie di segmentazione sia nei servizi che nei trattamenti.

Il valore del mercato contempla sia i prodotti utilizzati per i servizi e venduti nei saloni, sia i prodotti venduti e utilizzati fuori dai saloni: per questi ultimi si segnala un peso di circa il 16% del valore aggregato. La rilevazione online proposta a un campione significativo di acconciatori, e confrontata con analoga rilevazione condotta nel 2013, consente di attualizzare importanti indicatori come i prezzi praticati all’interno dei saloni. Il prezzo medio praticato per la colorazione è tra 21 e 30 euro per oltre il 56% degli intervistati,  il prezzo medio per la messa in piega trova la massima concentrazione (44%) nella fascia tra i 31 e 40 euro.

Così come accade in altri canali, i trend di consumo si differenziano di molto anche all’interno dei saloni: alcuni di essi, infatti, hanno studiato importanti attività promozionali, riuscendo ad attrarre una clientela sicuramente condizionata dalla congiuntura negativa ma desiderosa di servizi qualificati e sicuri. Questo atteggiamento viene evidenziato dai risultati relativi alle motivazioni d’acquisto, che mettono in luce la massima attenzione ai suggerimenti del professionista così come per la farmacia si fa riferimento al counseling.

ANDAMENTO DEI CONSUMI DI COSMETICI

andamento-consumi-cosmetici

I valori di chiusura dell'anno registrano trend in miglioramento rispetto a quelli registrati negli ultimi esercizi: i consumi cosmetici in Italia segnano note positive con un +1,4%, toccando i 9.847 milioni di euro, valore confortante in quanto si torna a crescere vicini ai ritmi pre-crisi. Sul totale cosmetici, 8.362 milioni di euro sono venduti nei canali al dettaglio, con una crescita complessiva dell’1,3%, in parte sorretta dal buon andamento delle farmacie e delle superfici specializzate nell’ambito mass market. Andamento positivo anche per il canale erboristeria che mantiene pressoché stabile la crescita con un +2,9%, bene anche la profumeria (+0,9%) che mostra segnali di ripresa dopo tre esercizi chiusi con segno negativo.

Il mercato interno vede, al di sopra di ogni più rosea aspettativa, l’ottima performance delle esportazioni, +14,3%, a conferma della sempre maggiore capacità delle imprese cosmetiche italiane di adeguarsi alle nuove caratteristiche dei mercati in espansione e delle diversificate opzioni d’acquisto dei consumatori. Il nuovo anno vede confermato un comportamento d’acquisto cross-canale da parte dei consumatori, una delle caratteristiche più evidenti del mercato italiano.

IMPORTAZIONI ED ESPORTAZIONI

esportazioni

Per il sesto anno consecutivo, l’export registra un ulteriore sostanziale incremento, avvicinandosi al valore-soglia dei quattro miliardi di euro. I cosmetici italiani esportati toccano infatti i 3.806 milioni di euro, con un incremento del 14,3%. Importante anche il valore consuntivo che riguarda i dati in quantità: la crescita è del 10,7%, a conferma che la spinta all’internazionalizzazione è sempre più presente e non si manifesta solo a livello di marginalità. In crescita più dinamica rispetto ai precedenti esercizi, le importazioni raggiungono i 1.810 milioni di euro, un +7,4% rispetto al 2013, bilanciato dall’aumento in quantità, superiore ai cinque punti percentuali.

La ripresa consolidata dei mercati esteri incide bene sulla bilancia commerciale del settore cosmetico che conferma il trend iniziato nel 1996, quando il valore delle esportazioni di cosmetici ha superato quello delle importazioni. Il saldo attivo è vicino ai 2.000 milioni di euro, ben al di sopra di molte categorie merceologiche contigue confermando la cosmetica italiana come elemento attivo per il sistema economico del paese. La piena ripresa di alcuni storici mercati esteri, analogamente allo sviluppo di nuove aree di consumo, ha sicuramente contribuito alle performance commerciali italiane all’estero, in forte aumento dopo il fisiologico rallentamento del 2008-2009. Ma a incidere sempre più sono le “nuove” destinazioni, fortemente cercate nelle attività imprenditoriali italiane.

29 Jun 16

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Nell'era digitale il "contenuto" di un prodotto (qualità) è il bene più prezioso perché il moltiplicarsi dei punti di contatto con il consumatore confonde le idee nella scelta. Il trend per essere utile deve andare verso una sempre maggiore "personalizzazione" della comunicazione. Occorre infatti gestire una pubblicità/comunicazione "personalizzata" (cliente / parrucchiere / distributore) sempre più spinta.



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